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Telemedicina e Telepsicologia: per i pazienti con Sclerosi Multipla

Con il progetto “IL SUPPORTO DELLA TELEMEDICINA E TELEPSICOLOGIA NELLA GESTIONE DEL PAZIENTE CON SM IN SETTING COMPLESSI” l’U.O.C. di Neurologia con Stroke Unit dell’A.R.N.A.S. Civico di Palermo si è aggiudicato il Bando Nazionale Roche che finanzia progetti volti al miglioramento di strutture, mezzi e risorse, percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali per le persone affette da Sclerosi Multipla (SM). Il dott. Salvatore Cottone, primario di Neurologia del Civico, ci spiega che il progetto è della durata di 12 mesi, e prevede un premio di 25.000,00 euro, che consentirà di migliorare la gestione e la qualità di vita dei pazienti con SM e dei loro caregivers (accompagnatori) grazie alla tele-neurologia e alla tele-psicologia, in uno scenario di ridotto accesso alle strutture sanitarie per effetto della pandemia da virus SARS-Covid-2.

Nella realtà attuale si impone una profonda riflessione sulle nuove soluzioni flessibili offerte dalle tecnologie digitali, basate sulla realtà virtuale, nella cura dei pazienti cronici e con malattie neurologiche in particolare. Un accesso limitato alle cure e l’isolamento sociale potrebbero peggiorare l’impatto psicologico sui pazienti di malattie come la sclerosi multipla, interferendo negativamente sull’aderenza ai trattamenti (compliance terapeutica). Attraverso l’impiego della telemedicina, invece, sarà possibile intervenire tempestivamente sui pazienti che vivono lontano dai centri di cura o che soffrono di gravi problemi motori e per i quali gli spostamenti risulterebbero complessi, in modo da valutare i livelli di disabilità con un’elevata compliance da parte degli stessi”, sostiene Cottone. 

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“Nella valutazione a distanza i neurologi del Centro SM dell’A.R.N.A.S. Civico potranno valutare  l’aderenza alle terapie e la progressione della disabilità delle persone affette da SM, mentre uno psicologo con competenze in neuropsicologia esaminerà a distanza l’assesment psicologico dei pazienti e dei caregivers attraverso scale standardizzate di misure della qualità della vita, dell’ansia, della depressione, dei livelli di fatica e della qualità del sonno, valutando, ove necessario la loro presa in carico attraverso interventi in videochiamata. Obiettivi del progetto saranno quelli di  fornire un background sull’utilizzo della telemedicina in pazienti con SM nel nuovo setting assistenziale, migliorare i disturbi psicologici e la qualità di vita dei pazienti con SM e dei loro caregivers con accesso limitato alla struttura sanitaria; creare un network tra i medici di base e il centro SM  per migliorare la collaborazione tra i diversi livelli assistenziali nell’ottica di un modello integrato multidisciplinare ospedale-territorio,  in piena pandemia Covid.”

di Valeria Militello
© Riproduzione Riservata
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