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Caltanissetta: la ‘zona rossa’ non ferma il contagio, chiusa la sede dell’Inps

Non si ferma il contagio Covid-19 a Caltanissetta, nonostante via la ‘zona rossa’ da 15 giorni. Questa mattina è stata chiusa la sede centrale dell’Inps di via Cavour perché ieri una dottoressa della commissione medica, già sottoposta a vaccino, è risultata positiva. L’altro ieri è stato chiuso, a causa di una positività fra i dipendenti, l’ufficio postale del popoloso quartiere di San Luca. Anche al municipio la situazione è complessa dopo che sono risultati positivi 19 dipendente, tre dei quali sono ricoverati. Solo nella giornata di ieri l’Asp ha registrato nuovi 24 positivi. Oggi nella sola Caltanissetta ci sono 562 persone in quarantena domiciliare, 58 cittadini sono ricoverati nel reparto malattie infettive e altre 3 sono in terapia intensiva. di Redazione© Riproduzione Riservata© Riproduzione Riservata

Covid, assessore Razza inaugura a Caltanissetta il quinto hub regionale

Ventiquattro postazioni, oltre un centinaio di operatori impiegati su due turni. Il quinto hub regionale per la vaccinazione anti-Covid è stato inaugurato oggi a Caltanissetta dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, dal direttore generale del dipartimento della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina e dal sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino. La struttura è stata allestita all’interno della palestra del Cefpas, Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del Servizio sanitario.   “L’apertura di questo hub – ha detto l’assessore Razza – arriva in un giorno importante per la campagna vaccinale, quello successivo alla decisione di Aifa di sospendere un lotto del vaccino AstraZeneca. Mi fa piacere constatare che questo centro sia affollato, mi sarei aspettato molte meno persone. È il segnale di come tutti…

Gela, operatore 118 risulta positivo al Coronavirus dopo il vaccino

È ricoverato nel Reparto Malattie Infettive dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela l’operatore del 118 che è stato ricoverato domenica 28 febbraio dopo essere risultato positivo al tampone molecolare per la diagnosi del Covid-19, come confermano dalla Direzione generale del nosocomio. Le le sue condizioni sono definite ‘buone’ dai medici. L’operatore sanitario si era sottoposto al vaccino contro il coronavirus e aveva ricevuto la seconda dose, quella del richiamo, il 3 febbraio. Il ricovero è avvenuto domenica scorsa. Il paziente era entrato in contatto con una persona risultata positiva al Covid e per questo aveva deciso di sottoporsi al tampone rapido. L’esito è stato dubbio per due volte, così l’equipe medica guidata dalla dottoressa Emanuela Pace ha provveduto a sottoporre il tampone molecolare, che ha invece dato esito positivo. L’uomo, che soffre…

Covid: tre mesi in Rianimazione, l’operatore 118 racconta il suo calvario

Ricoverato per quasi 3 mesi oggi finalmente è stato dimesso dalla Rianimazione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per continuare la convalescenza al reparto di Riabilitazione di San Cataldo. E’ ancora provato Michele Spanò, 56 anni, operatore nisseno del 118, che racconta il proprio calvario a causa dl Covid-19 e diverse volte, durante il racconto, scoppia in lacrime. Il 6 novembre è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione Covid diretto dal primario Giancarlo Foresta. Il giorno prima aveva fatto un tampone che era risultato positivo. “Avevo appena terminato la la notte – dice Spanò – e ho fatto il tampone in centrale che è risultato positivo poi confermato dal molecolare. Sono tornato a casa e mi sono messo in quarantena. Già l’indomani respiravo malissimo, questo era l’unico…

Coronavirus: nuovo focolaio a Caltanissetta, 5 ricoverati nella notte

All’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta nella notte sono stati ricoverati cinque pazienti positivi al Coronavirus. Uno di questi, un infartuato, una volta sottoposto al tampone è risultato positivo ed è stato ricoverato in terapia intensiva Covid-19, chiusa dal 3 maggio e riaperta stanotte. Il paziente, un uomo di Delia di 48 anni, non è intubato ma richiede monitoraggio costante in ragione del fatto che era stato sottoposto a intervento di angioplastica. I 5 ricoverati di questa notte vanno ad aggiungersi ai 7 che già si trovavano nel reparto di Malattie infettive e ai 28 pazienti in isolamento domiciliare, portando il totale dei positivi a 40. di Redazione© Riproduzione Riservata© Riproduzione Riservata

Positivo al Coronavirus dipendente comunale nel Nisseno: 50 in isolamento domiciliare

Dipendente comunale positivo al coronavirus e più di 50 persone in isolamento domiciliare. Questo è quanto accaduto nel comune di Villalba, paese in provincia di Caltanissetta. Si tratta soprattutto di impiegati del municipio, suoi congiunti e i parenti di un collega andato in pensione nei giorni scorsi. L’uomo infatti, lo scorso 28 agosto, ha partecipato a una festa di pensionamento. In quell’occasione erano presenti diverse decine di persone, tra questi pure il sindaco Alessandro Plumeri, anche lui in isolamento e in attesa di essere sottoposto al test del tampone. Intanto è stato ricostruito il contagio così come sono stati tracciati tutti i contatti. A chiarire i dettagli di un caso che sta provocando grande preoccupazione in un paese di 1600 abitanti, lo stesso primo cittadino. LE PAROLE DEL SINDACO “La…

Coronavirus, un nuovo positivo e un ricovero in più a Gela

L’ASP ha comunicato al Comune di Gela che sono saliti a 26 (+1) i soggetti positivi e c’è un nuovo ricovero presso la UOC di Malattie Infettive. Si tratta di un paziente proveniente da fuori provincia. Isolato nel suo domicilio, invece, un gelese che ha avuto contatti diretti con un paziente Covid+; Trasferito, infine, in terapia intensiva presso altro presidio un paziente positivo al SARS-Cov-2. Dall’inizio dell’emergenza le persone di Gela coinvolte sono 48 e 22 sono quelle guarite. di Redazione© Riproduzione Riservata© Riproduzione Riservata

Detenuto di Agrigento positivo al Covid-19: ricoverato a Caltanissetta

Un detenuto della casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento è risultato positivo al coronavirus. L’uomo è stato trasferito e ricoverato presso l’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Si tratta di un uomo originario dell’Ennese che era stato arrestato, la scorsa settimana, nell’ambito dell’operazione antimafia della Dda di Caltanissetta denominata “Ultra“. TERZO CASO DELLA CASA CIRCONDARIALE L’uomo aveva una leggera febbre ed è stato sottoposto, all’interno dell’istituto penitenziario, a tampone rino-faringeo. Il detenuto era in isolamento. Tutti coloro che arrivano al carcere “Petrusa” vengono tenuti in isolamento finché non giungerà l’esito del tampone. Per la casa circondariale di Agrigento si tratta del terzo caso di Coronavirus accertato, il primo di un detenuto. Nei mesi scorsi erano risultati positivi due poliziotti penitenziari, entrambi originari di Raffadali (Agrigento) ed entrambi guariti dopo un periodo…

Ospedale Longo di Mussomeli, Mancuso: “sia riaperta la chirurgia”

“La riapertura del reparto di chirurgia dell’ospedale di Mussomeli, chiuso sotto il regime di lockdown a causa della pandemia da Covid-19, e’ una necessita’ non solo per la comunita’ di Mussomeli ma anche per tutto l’hinterland, il Vallone e tutti i paesi a sud della provincia nissena e delle altre province limitrofe. Tra parti sociali, operatori del settore e cittadinanza, facciamo fronte affinche’ sia riaperta la chirurgia”. Lo afferma in una nota il deputato di Forza Italia all’Ars, Michele Mancuso. “Non dimentichiamoci inoltre – aggiunge Mancuso, coordinatore di Forza Italia nella provincia di Caltanissetta – quanto fondamentale sia la riapertura anche del reparto di pediatria, da tanto tempo chiuso, il quale pero’ garantirebbe non solo un servizio di stretta necessita’, ma anche un’opportunita’ di rilancio…

Psicopatologia della Fase 2: sindrome della capanna e altro

Sono 300.000 i nuovi casi che come Società italiana di Psichiatria abbiamo previsto come conseguenza dell’emergenza SARS-COVID-2. Un’area estremamente ampia di disagio clinicamente significativo che sta creando una sorta di emergenza parallela che si affianca a quella sanitaria, con la differenza che mentre questa sembra stia gradatamente declinando, l’emergenza psichiatrica è in fase di piena progressione, determinando una quantità di problematiche di non facile gestione clinica e assistenziale, non ultimo per la protratta limitazione delle attività ambulatoriali. Vediamo di definire un inquadramento di queste differenti forme di disturbi psichici. La prima considerazione riguarda la comprensione delle reazioni emotive sollecitate da una condizione, non solo percepita come minaccia per la vita, ma anche mai sperimentata né immaginata possibile in precedenza. Quindi non solo un attacco alla…

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