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Coronavirus: nuovo focolaio a Caltanissetta, 5 ricoverati nella notte

All’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta nella notte sono stati ricoverati cinque pazienti positivi al Coronavirus. Uno di questi, un infartuato, una volta sottoposto al tampone è risultato positivo ed è stato ricoverato in terapia intensiva Covid-19, chiusa dal 3 maggio e riaperta stanotte. Il paziente, un uomo di Delia di 48 anni, non è intubato ma richiede monitoraggio costante in ragione del fatto che era stato sottoposto a intervento di angioplastica. I 5 ricoverati di questa notte vanno ad aggiungersi ai 7 che già si trovavano nel reparto di Malattie infettive e ai 28 pazienti in isolamento domiciliare, portando il totale dei positivi a 40. di Redazione© Riproduzione Riservata

Positivo al Coronavirus dipendente comunale nel Nisseno: 50 in isolamento domiciliare

Dipendente comunale positivo al coronavirus e più di 50 persone in isolamento domiciliare. Questo è quanto accaduto nel comune di Villalba, paese in provincia di Caltanissetta. Si tratta soprattutto di impiegati del municipio, suoi congiunti e i parenti di un collega andato in pensione nei giorni scorsi. L’uomo infatti, lo scorso 28 agosto, ha partecipato a una festa di pensionamento. In quell’occasione erano presenti diverse decine di persone, tra questi pure il sindaco Alessandro Plumeri, anche lui in isolamento e in attesa di essere sottoposto al test del tampone. Intanto è stato ricostruito il contagio così come sono stati tracciati tutti i contatti. A chiarire i dettagli di un caso che sta provocando grande preoccupazione in un paese di 1600 abitanti, lo stesso primo cittadino. LE PAROLE DEL SINDACO “La…

Coronavirus, un nuovo positivo e un ricovero in più a Gela

L’ASP ha comunicato al Comune di Gela che sono saliti a 26 (+1) i soggetti positivi e c’è un nuovo ricovero presso la UOC di Malattie Infettive. Si tratta di un paziente proveniente da fuori provincia. Isolato nel suo domicilio, invece, un gelese che ha avuto contatti diretti con un paziente Covid+; Trasferito, infine, in terapia intensiva presso altro presidio un paziente positivo al SARS-Cov-2. Dall’inizio dell’emergenza le persone di Gela coinvolte sono 48 e 22 sono quelle guarite. di Redazione© Riproduzione Riservata

Detenuto di Agrigento positivo al Covid-19: ricoverato a Caltanissetta

Un detenuto della casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento è risultato positivo al coronavirus. L’uomo è stato trasferito e ricoverato presso l’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Si tratta di un uomo originario dell’Ennese che era stato arrestato, la scorsa settimana, nell’ambito dell’operazione antimafia della Dda di Caltanissetta denominata “Ultra“. TERZO CASO DELLA CASA CIRCONDARIALE L’uomo aveva una leggera febbre ed è stato sottoposto, all’interno dell’istituto penitenziario, a tampone rino-faringeo. Il detenuto era in isolamento. Tutti coloro che arrivano al carcere “Petrusa” vengono tenuti in isolamento finché non giungerà l’esito del tampone. Per la casa circondariale di Agrigento si tratta del terzo caso di Coronavirus accertato, il primo di un detenuto. Nei mesi scorsi erano risultati positivi due poliziotti penitenziari, entrambi originari di Raffadali (Agrigento) ed entrambi guariti dopo un periodo…

Ospedale Longo di Mussomeli, Mancuso: “sia riaperta la chirurgia”

“La riapertura del reparto di chirurgia dell’ospedale di Mussomeli, chiuso sotto il regime di lockdown a causa della pandemia da Covid-19, e’ una necessita’ non solo per la comunita’ di Mussomeli ma anche per tutto l’hinterland, il Vallone e tutti i paesi a sud della provincia nissena e delle altre province limitrofe. Tra parti sociali, operatori del settore e cittadinanza, facciamo fronte affinche’ sia riaperta la chirurgia”. Lo afferma in una nota il deputato di Forza Italia all’Ars, Michele Mancuso. “Non dimentichiamoci inoltre – aggiunge Mancuso, coordinatore di Forza Italia nella provincia di Caltanissetta – quanto fondamentale sia la riapertura anche del reparto di pediatria, da tanto tempo chiuso, il quale pero’ garantirebbe non solo un servizio di stretta necessita’, ma anche un’opportunita’ di rilancio…

Psicopatologia della Fase 2: sindrome della capanna e altro

Sono 300.000 i nuovi casi che come Società italiana di Psichiatria abbiamo previsto come conseguenza dell’emergenza SARS-COVID-2. Un’area estremamente ampia di disagio clinicamente significativo che sta creando una sorta di emergenza parallela che si affianca a quella sanitaria, con la differenza che mentre questa sembra stia gradatamente declinando, l’emergenza psichiatrica è in fase di piena progressione, determinando una quantità di problematiche di non facile gestione clinica e assistenziale, non ultimo per la protratta limitazione delle attività ambulatoriali. Vediamo di definire un inquadramento di queste differenti forme di disturbi psichici. La prima considerazione riguarda la comprensione delle reazioni emotive sollecitate da una condizione, non solo percepita come minaccia per la vita, ma anche mai sperimentata né immaginata possibile in precedenza. Quindi non solo un attacco alla…

Ottica e Optometria: una chance a Palermo per i giovani

In questo anno accademico del tutto particolare, fatto di didattica a distanza, di piattaforme e videoconferenze, avrei dovuto incontrare nelle scuole tanti giovani e insegnanti che si occupano di Orientamento, per presentare il nuovo percorso formativo che coordino e che si è attivato presso l’Università degli Studi di Palermo, il Corso di Studi in Ottica ed Optometria ad orientamento professionale della Classe di Laurea in Scienze e Tecnologie Fisiche (L-30). È un corso di studi unico nel panorama dell’offerta formativa del Meridione ed è il primo corso professionalizzante a livello nazionale. Ha una durata di 3 anni ed ha l’obiettivo di assicurare allo studente la conoscenza di metodi e contenuti scientifici utili a sviluppare, attraverso attività di laboratorio specialistici e attività di tirocinio curriculare in…

Coronavirus, l’Omceo di Caltanissetta consegna mascherine ai medici

Un secondo stock di mascherine anticontagio per i medici della provincia di Caltanissetta. Dopo la prima consegna dei dispositivi di protezione individuale avvenuta alcune settimane fa, la Protezione Civile nazionale ha provveduto a rifornire le mascherine protettive della tipologia FFP2 e le mascherine chirurgiche. Anche questa volta la distribuzione e’ stata organizzata dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici che ha incaricato l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Caltanissetta di assegnarle ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta, ai medici della continuita’ assistenziale del territorio e ai medici che ne sono sprovvisti. A questi medici l’OMCeO ha iniziato a distribuire anche i guanti monouso che nei giorni scorsi sono stati forniti dall’Azienda sanitaria provinciale per garantire la protezione individuale…

Coronavirus, a Caltanissetta muore una bimba: si attende il risultato del tampone

Una bimba di 5 anni, a Caltanissetta, è morta dopo essere stata trasferita dal “Sant’Elia”, all’ospedale “Di Cristina” di Palermo. La piccola era arrivata al pronto soccorso dell’ospedale nisseno con un forte dolore all’anca. La bimba, figlia di due marocchini, qualche giorno prima aveva avuto la febbre e aveva difficoltà a respirare. Dalla Tac era emersa la presenza di una polmonite. Con un’ambulanza del 118 e’ stata trasferita a Palermo, ma la piccola e’ morta poco dopo l’arrivo in ospedale. Adesso si dovrà attendere l’esito del tampone per capire se fosse positiva al Coronavirus. I medici non escludono che possa trattarsi anche di tubercolosi. di Manlio Melluso© Riproduzione Riservata

Coronavirus, morto un paziente al Sant’Elia di Caltanissetta

Un uomo di 58 anni e’ morto ieri, per insufficienza cardiorespiratoria, all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. E’ il secondo caso nel territorio. L’altro era un anziano di 80 anni di Sortino, in provincia di Siracusa. Il paziente era giunto nel nosocomio in ambulanza, in uno stato molto critico, con gravi difficoltà respiratorie, riferendo uno stato febbrile presente già da diversi giorni. Sono stati così effettuati immediatamente: una Tac, che ha mostrato una polmonite interstiziale in fase avanzata e il tampone per il Coronavirus, successivamente risultato positivo. E’ stato, quindi, intubato e posto in isolamento. Dopo qualche ora è avvenuto il decesso. In via precauzionale sono state avviate tutte le procedure previste dal protocollo: isolamento dei contatti stretti, sanificazione dei percorsi e della struttura in cui il paziente…

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