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Seus, Razza spegne le polemiche: nessun lavoratore a rischio

Un messaggio di rassicurazione e chiarezza è stato lanciato dall’ assessore regionale alla salute Ruggero Razza via facebook, per chiarire la polemica sollevata riguardo i lavoratori SEUS e le numerose notizie, a suo dire false e alterate, che non hanno fatto altro che gettare ancora più confusione sulla vicenda. Un atto dovuto nei confronti dei lavoratori Razza spiega come il ddl regionale prevede un trasferimento delle quote della Regione ad Areu, Agenzia regionale dell’emergenza e dell’urgenza della Lombardia, con Seus che viene inglobata.

“Da alcune settimane si gioca una partita molto triste nel raccontare fatti che non sono veri, nel creare timori- ha affermato l’assessore- ho pensato che il mio dovere, il dovere dell’assessore regionale competente fosse quello di rivolgersi a tutti i lavoratori”.

Per questo chiarisce la situazione reale del destino dei lavoratori SEUS che non subiranno nessuna liquidazione, ma sottolinea inoltre, come è anche specificato nel disegno di legge, che la società subirà soltanto un trasferimento delle quote. Infine le procedure che verranno attuate, garantiranno comunque la continuità dei servizi di assistenza e il mantenimento dei livelli occupazionali attualmente in essere.

“Ho letto che il governo vuole licenziare i lavoratori della Seus: falso; ho letto che il governo vuole svendere ad altre regioni la Seus: falso – afferma l’assessore, che poi spiega quello che sta succedendo con il disegno di legge in discussione alla commissione Sanità dell’Ars – L’attuale gestione dell’emergenza prevede tre livelli che riguardano lo stesso tipo di attività, diversamente da quanto succede nel resto d’Italia“. A questi si aggiungono, inoltre, gli organismi deputati alla gestione delle riserve del sangue e il centro trapianti. “C’è bisogno di ordine – riassume Razza – e il nostro disegno di legge si occupa di capire come dare un’organizzazione al sistema dell’emergenza“.  Un rimprovero piuttosto duro e deciso riguardo l’attività di disinformazione fatta negli ultimi giorni che ha sollevato non poche polemiche: “Mi rivolgo a qualche sindacalista sciatto o delinquente, ma come ti permetti che il governo della regione vuole togliere il lavoro. Ci vuole rispetto della verità. Dire che la proposta del governo serve a licenziare 3000 persone è un atto criminale . Lo dico ai lavoratori – conclude Razza –, non vi fate prendere in giro“.

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