Privacy Policy
Home / Ricerca / Sedentarietà e Covid: un elemento condiziona l’altro, lo dice la scienza

Sedentarietà e Covid: un elemento condiziona l’altro, lo dice la scienza

Per contrastare la pandemia, in tutto il mondo, si sono adottate misure restrittive in molte delle attività quotidiane come ad esempio nelle attività lavorative, di ristorazione, viaggi etc etc.

A più di un anno dall’inizio, uno studio americano, ha messo in relazione tutti i fattori che hanno influenzato la prognosi nelle persone che sono state contagiate dal virus Covid-19. Il risultato ha mostrato come, oltre agli ormai super citati fattori di rischio come l’età, spunta la sedentarietà.

telegram

Secondo gli standard mondiali e le linee guida sull’attività motoria dettate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sarebbero minimo 150 minuti alla settimana di attività fisica per le persone adulte per contrastare la sedentarietà.

Lo studio ha analizzato più di 100.000 persone, effettuando una anamnesi completa riportando oltre lo stato di salute, anche i livelli di attività fisica in relazione alle linee guida. È stato evidenziato come prima della pandemia, e quindi senza le restrizioni, le persone intervistate avevano una media di tempo libero al giorno di circa cinque ore e che queste venivano impegnate, per più del 60% delle persone coinvolte nello studio, in attività sedentarie.

Tuttavia, di particolare interesse e fulcro dello studio, è la relazione tra costanza nell’attività fisica e diminuzione degli effetti da contagio. Infatti, chi rispettava la “dose” di attività fisica, aveva meno probabilità di essere ricoverato e quindi ricorrere alla terapia intensiva. Al contrario chi non rispettava i minimi standard, aveva più probabilità di essere ricoverato in terapia intensiva e di morte.

Questi risultati danno, ancora una volta, prova di come la sedentarietà e quindi l’attività fisica sia un forte fattore modificabile per contrastare non solo le patologie croniche ma anche per limitare gli effetti dovuti al contagio da Covid-19 e soprattutto per limitare la spesa ed il collasso del sistema sanitario.

di Dario Cerasola
© Riproduzione Riservata
© Riproduzione Riservata

Sviluppato, Gestito ed ottimizzato da Coffice s.r.l.