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I numeri e le previsioni della pandemia in Sicilia | I GRAFICI

Continua il nostro appuntamento settimanale con gli aggiornamenti dei dati relativi a Covid-19 in Sicilia e, purtroppo, continuano anche a salire, senza alcun accenno di miglioramento e sempre in modo esponenziale, tutte le curve che rappresentano il fenomeno, perfettamente in linea con le previsioni elaborate un mese fa dalla “Nursing & Health Care Association”.

Osservando in prima battuta i dati osservati, è sempre più chiaro che in questa seconda ondata la nostra regione sta subendo un attacco più massiccio rispetto la prima, e non mi riferisco ai casi totali (evidentemente maggiori a causa di un numero maggiore di tamponi) ma ai pazienti positivi che necessitano di ospedalizzazione. Per rendere più chiaro il fenomeno, di seguito il grafico con il totale dei pazienti ospedalizzati in Sicilia dall’inzio della pandemia ad oggi.

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Come si vede chiaramente nell’immagine, nella prima ondata non si sono superati i 650 posti letto dedicati, a dispetto dei 1427 ad oggi occupati. Una curva che non intende appiattirsi ma, al contrario, impennarsi. Analizzando i dati con un occhio rivolto a 30 giorni, il modello previsionale elaborato non lascia dubbi, secondo un approccio ottimistico per il giorno dell’Immacolata Concezione i posti letto occupati in Sicilia per COVID-19 potrebbero essere 3300.

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Un modello che nell’ultimo mese è riuscito già a prevedere con precisione il fenomeno, testimoniato anche dal valore del coefficiente di determinazione (R2=0,9912) prossimo al valore massimo 1.

Situazione analoga riguardo i posti di terapia intensiva occupati in Sicilia.

Nella prima ondata non siamo arrivati neppure ad 80 posti di terapia intensiva, oggi invece siamo a quota 177 e, anche in questo caso, la curva non intende appiattirsi. Prevedendo anche questi dati fra 30 giorni, il modello elaborato è lapalissiano, l’8 dicembre i posti di terapia intensiva occupati in Sicilia per COVID-19 potrebbero essere 470.

Un fenomeno che sta colpendo tutti gli ospedali dell’Isola e che è fortemente legato ai casi totali di positività della popolazione nelle rispettive province. Un quadro più chiaro della distribuzione provinciale dei contaggi totali osservati dall’inizio della pandemia ad oggi è possibile averlo attraverso la seguente mappa.

Dalla tonalità del colore è chiaro osservare che in Sicilia la provincia di Agrigento continua ad avere il numero minimo di casi totali (288 positivi per 100.000 abitanti) mentre nella triste classifica, la provincia con più casi positivi non è più quella di Palermo ma quella di Ragusa (909 ogni 100.000 abitanti). L’andamento dei contaggi nelle province siciliane dall’inizio della pandemia ad oggi è rappresentato meglio dal seguente grafico.

E’ ovvio che tutte le previsioni non tengono conto né della stretta in vigore da venerdì, né di un probabile lockdown-bis nazionale, anche se gli effetti non si dovrebbero vedere prima di 20-30 giorni. In conclusone, in una Sicilia arancione con troppa gente ancora in strada, il rischio di uno scenario pesantissimo purtroppo non è soltanto un disegnino da esorcizzare.

di Giuseppe Natoli
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