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Federfarma, Tobia: ”Con la ”farmacia dei servizi” si possono ridurre i costi dei ricoveri”

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Il tesoriere nazionale di Federfarma, Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo, agli Stati Generali della Farmacia Italiana, ha presentato a Roma un’importante novità che vede partire la sperimentazione della ”farmacia dei servizi” che assegna al farmacista, in collaborazione con il medico di medicina generale, ”il compito di prendere in carico il paziente cronico e di seguirlo nel suo percorso terapeutico, con l’obiettivo di aumentare l’aderenza al piano di cura prescritto, di evitare un improprio utilizzo dei dispositivi medici e di diminuire successivi quanto costosi ricoveri, cosiddetti ‘impropri’.  E’ uno strumento che contribuirà ad implementare il progressivo processo di deospedalizzazione verso il territorio ed a produrre sostanziosi risparmi per il Servizio sanitario nazionale“.

Tali ricoveri impropri – ha spiegato Roberto Tobiaincidono in percentuali elevate che possono raggiungere anche il 30% dei costi ospedalieri del Servizio sanitario nazionale. Il progetto sperimentale I-Mur, proposto dalla Federazione nazionale degli Ordini dei farmacisti attraverso le farmacie di Federfarma, fra le quali anche le farmacie siciliane, che è stato validato e certificato dall’Università di Kent, ha dimostrato che la ‘pharmaceutical care’ può ridurre di almeno il 30% i ricoveri impropri“.

Lo stanziamento di 36 milioni di euro (6 nel 2018, 12 nel 2019 e 18 nel 2020) finanzierà progetti presentati dalle Regioni per la sperimentazione del modello sui territori, individuando le forme più efficienti di collaborazione fra Servizio sanitario e farmacie, nonché i servizi da attivare.

La conferenza Stato-Regioni indicherà in quali regioni, tre per ogni anno, sarà attivata la sperimentazione attraverso l’attivazione e lo sviluppo di servizi di tipo prevalentemente cognitivo. La Sicilia rappresenta certamente una delle regioni che ha la possibilità di essere scelta fra le prime. “Sono sicuro – ha osservato Roberto Tobia – che l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, si adopererà con la consueta e puntuale determinazione in tal senso, trovando nella rete delle farmacie siciliane un interlocutore tecnologicamente e professionalmente pronto ad accogliere questa ulteriore sfida“.

La “pharmaceutical care” comporta, fra l’altro, è stato sottolineato, il controllo sulla puntuale e corretta assunzione dei farmaci per diabete e altre patologie croniche evitando dimenticanze o abusi che portano all’emergenza del ricovero, ma anche su allergie e valori anomali che possono insorgere durante la cura e che spesso spingono il paziente ad interromperla senza comunicarlo, o sul corretto utilizzo dei dispositivi medici come i device per le malattie respiratorie ostruttive. Inoltre, offre servizi professionali come il front office per le prenotazioni di visite e analisi e la consegna di referti, l’assistenza farmaceutica domiciliare, le autoanalisi e le preparazioni galeniche”.

In pratica – ha concluso Roberto Tobiail farmacista assumerà un ruolo sempre più determinante a supporto dei pazienti, cronici e non, in strettissima collaborazione con le Asp, i medici di medicina generale ed i servizi di medicina territoriale, con l’obiettivo condiviso fra istituzioni sanitarie e professionisti di aiutare i cittadini a curarsi meglio e a fare prevenzione e, nello stesso tempo, di fare risparmiare il Servizio sanitario nazionale“.

di Nicola Funaro
© Riproduzione Riservata
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