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Coronavirus, in Sicilia l’indice di contagio più basso d’Italia

Adesso è l’Istituto Superire della sanità a certificare che in Sicilia il coronavirus ha la vita un po’ più difficile che nel resto d’Italia (almeno fino ad ora, dati aggiornati al 23 aprile). L’Iss ha infatti certificato che la regione ha il più basso indice di contagio della nazione. Si tratta di un dato che emerge dallo studio dell’Italia intera. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

L’indice Rt, che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva, già dal 6 aprile si attestava mediamente a un valore tra 0,2 e 0,7, considerando l’intero Paese. Lo dimostrano i modelli matematici elaborati dall’Iss e dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento. Questo indice rappresenta il numero medio delle infezioni prodotte da ciascun individuo infetto dopo l’applicazione delle misure di contenimento dell’epidemia stessa.

“Rt – sottolineano gli esperti dell’Iss – è solo uno degli indicatori che servono a definire i provvedimenti da adottare nella Fase 2. La differenza tra gli indici regionali non rappresenta necessariamente una condizione per differenziare le misure successive a questa fase. Il valore di Rt, che sarà pubblicato settimanalmente, rappresenta uno strumento importante per monitorare le misure di controllo nel tempo e la loro efficacia”.

“In Lombardia a fine gennaio – ha spiegato Stefano Merler della Fondazione Kessler – c’era qualche cluster di trasmissione, ma il grosso comincia verso l’11-12 febbraio e raggiunge Rt vicino a 3 gli ultimi giorni di febbraio, dopo il paziente 1. Il 24 zona rossa a Codogno, con una decrescita lineare dell’indice, ci siamo stabilizzati a 1,5 il 10 marzo, giorno del lockdown.

Il 10 marzo quasi tutte le regioni avevano un indice tra 2 e 3, tranne Lombardia, Emilia e Veneto. Il 25 marzo R0 è sotto soglia (cioè sotto 1) in quasi tutte le Regioni. In due settimane quindi sono evidenti gli effetti del lockdown”. Nel dettaglio, considerando solo i valori medi, si va da un indice di 0,34 in Sicilia (appunto, il più basso della nazione) a 0,71 in Emilia Romagna. In Lombardia il valore è di 0,40, in Veneto di 0,61, nel Lazio 0,59.

 

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