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Coronavirus, Razza all’Ars: “Tamponi a campione sui 35 mila siciliani rientrati

A palazzo dei Normanni sono pochi i deputati che si sono riuniti oggi a sala D’Ercole a causa dell’emergenza coronavirus. Obiettivo della seduta? Comunicazione dell’assessore Razza in merito all’emergenza Covid-19.

Apre la seduta il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè che enuncia alcune disposizioni per le prossime sedute a Palazzo dei Normanni.

Però ogni intervento da parte dei deputati regionali dal pulpito, il microfono sarà disinfettato. In caso di voto in Aula, i deputati saranno divisi tra sala d’Ercole e quella Gialla. In merito al voto ogni deputato regionale si recherà in una postazione prestabilita per evitare ogni tipo di contatto con i colleghi”. Afferma il presidente Micccichè.

Prende la parole l’assessore alla Sanità Ruggero Razza che fa una esatta fotografia in merito al lavoro che si sta effettuando all’interno della rete ospedaliera siciliana e non per cercare di eludere l’emergenza coronavirus in Sicilia.

La Regione siciliana ha voluto porre un freno e ha chiesto a tutti i cittadini siciliani di registrarsi in Sicilia. Prima finalità era potere censire e rappresentare al governo centrale come il fenomeno fosse assai cospicuo. La registrazione ha consentito di essere tale – afferma Razza nel corso della sua relazione-.  Nella prima settimana circa 8 mila rientri dalla sola provincia di Milano”.

“Stiamo lavorando per valutare la possibilità di allargare il campionamento a test con il tampone o con altri strumenti a questa popolazione che è rientrata – ha spiegato Razza – non ha senso farlo nell’immediatezza ma a sette o 14 giorni dal loro rientro in Sicilia, in maniera da isolare una platea potenzialmente asintomatica. Potremmo richiedere a questi soggetti di aderire a un protocollo che riguardi anche i propri familiari, il documento e’ in elaborazione con linee guida dell’isolamento domiciliare“.

Sono 35mila, secondo quanto riferito da Razza, i siciliani registrati sulla piattaforma.

In merito ai posti letto della terapia intensiva l’assessore tiene a precisare che: “Sono 650 i posti letto di terapia intensiva che la Regione siciliana deve attivare per fronteggiare un possibile picco di contagi del Coronavirus. Attualmente la disponibilità è di 120 posti letto in tutta la Regione. A oggi sono impegnati 28 posti letto ma oggi registriamo un lieve miglioramento. Applicando il peggiore moltiplicatore possibile la dotazione di posti letto già disponibili oggi consente alla Regione di non trovarsi alla situazione di asfissia – conclude Razza –. L’11 di marzo è partito dalla Regione siciliana la richiesta di fabbisogno aggiuntivo per raggiungere il livello di 650 posti letto di terapia intensiva“.

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