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Ospedali

Il fatto

Catania: continuano i decessi di positivi nei pronto soccorso, esauriti i posti anche nei nuovi reparti dedicati

Diminuiscono i positivi nei pronto soccorso, ma la leggera inflessione deriva anche dai decessi che si sono registrati, dove i pazienti sono rimasti in un’eterna attesa a causa della carenza di posti letto nei reparti di rianimazione e terapia intensiva. I decessi ovviamente non sono necessariamente da attribuire alla situazione. Si constata però che quattro di questi decessi siano avvenuti al pronto soccorso del Policlinico, tutti pazienti di circa 80 anni e non vaccinati. Per superare il problema dei posti letto, a seguito della proposta di tre infettivologi catanesi, è stato aperto un reparto di Cardiologia per positivi, già con i posti esauriti. È ancora in fase di preparazione l’apertura di reparti di Ortopedia e Oncologia dedicati, previsti all’ospedale di Biancavilla. È chiaro, dopo anche il grido dei responsabili del…

il fatto

Catania: riunione direttori ospedalieri-Liberti, in discussione le strategie per superare l’emergenza

Si è tenuto il vertice con i direttori generali delle aziende ospedaliere catanesi e il commissario Covid Pietro Liberti per fare il punto della situazione sui posti letto Covid, esaminando l’emergenza. I tre primari di malattie infettive Cacopardo, Iacobello e Montineri sono intervenuti asserendo l’insostenibilità della mancanza di posti letto nei loro reparti. Più del 30% dei posti letto occupati è di pazienti Covid malati di altre patologie che hanno visto malattie infettive perché risultati positivi al tampone d’ingresso in ospedale. Per questi pazienti con patologie delicate, sostengono i tre primari, non c’è un’assistenza adeguata. Una delle proposte alla riunione è quella di prevedere, durante la pandemia, una Cardiologia, Ortopedia e una Chirurgia Covid separati da destinare a questi tipo di malati. Così facendo si…

il fatto

Il Covid non ferma i trapianti d’organi: a Partinico operazione riuscita su paziente positivo

È stato eseguito con successo il trapianto d’organi nel complesso operatorio di Partinico effettuato da una squadra di medici e infermieri dell’Ismett in collaborazione col referente locale dei trapianti e dal personale di sala operatoria. Il giovane paziente, non vaccinato e positivo al Covid, era già in morte cerebrale. L’attività si è svolta con l’ausilio del Centro Regionale Trapianti che prevede, per protocollo, che dopo il periodo di osservazione obbligatoria del collegio tecnico, si possano prelevare gli organi di pazienti positivi una volta superata l’infezione. Anche al presidio ospedaliero S. Antonio Abate di Trapani, dove è stato svolto un delicato intervento di prelievo di organo su una paziente arrivata in condizioni critiche, causa Covid, in Pronto soccorso. L’intervento è stato ugualmente eseguito da un equipe dell’Ismett…

Il fatto

Covid, posti in terapia intensiva pieni all’ospedale Cervello di Palermo

“L’altro ieri è stata sicuramente tra le giornate peggiori da quando è iniziata l’emergenza Covid nel marzo del 2020. Abbiamo pieno il nostro reparto, con pazienti tutti non vaccinati“. Lo dice Baldo Renda, il direttore dell’unità di terapia intensiva dell’ospedale ‘Cervello’ di Palermo. “Siamo stati costretti a trasferire i pazienti intubati all’ospedale di Partinico, perché soltanto questi due ospedali a Palermo attualmente hanno le terapie intensive Covid“. Attualmente nell’ospedale ‘Cervello’ di Palermo i posti in intensiva disponibili sono 16, mentre a Partinico 14. di Redazione© Riproduzione Riservata© Riproduzione Riservata

Il fatto

Covid, a Palermo ospedali sotto pressione: due tensostrutture e una terza in arrivo a Partinico

Dopo una crescente richiesta di ricoveri è stato necessario attrezzare due punti medici avanzati in tensostruttura all’ingresso degli ospedali Cervello e Civico di Palermo. Si sta valutando di posizionare un terzo e analogo punto medico avanzato anche all’ospedale di Partinico. Questi presidi, prontamente organizzati dalla direzione del 118, sono fondamentali per far scendere i pazienti dalle ambulanze e avviare la loro presa in carico ed evitare le file di mezzi che hanno caratterizzato i nosocomi in particolare il ‘Cervello’ dalla sera di mercoledì. La struttura commissariale per la gestione dell’emergenza Covid di Palermo ha messo a disposizione del presidio all’ospedale Cervello personale sanitario dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20 per aiutare i colleghi del pronto soccorso del Cervello. Si stanno approntando, inoltre, altri posti letto Covid all’ospedale di Partinico,…

Il fatto

Ospedale Basilotta di Nicosia: al via i lavori per l’Unità di Terapia Intensiva

Cominciano i lavori di adeguamento tecnologico per l’unità di Terapia Intensiva al terzo piano (ex Cardiologia) dell’ospedale Basilotta di Nicosia. Con una spesa complessiva di 1,3 milioni di euro, il reparto verrà modernizzato e dotato di un’area di attesa per i parenti hi-tech, per visitare i pazienti tramite videochiamata, ma anche locali per lo svolgimento di attività quotidiane. Ci sarà pure una sala operativa centralizzata con 6 postazioni di terapia intensiva e una zona bancone open space per i medici e il personale sanitario. Verranno infine sostituti impianti idrici, di climatizzazione, antincendio e dei gas medicali. I fondi provengono da un accordo Stato – Regione sottoscritto dal Presidente Musumeci dopo una riunione fra il direttore Generale dell’Asp di Enna, Francesco Iudica, il sindaco di Nicosia…

il primo creato ex novo

Nuovo pronto soccorso al San Marco di Catania, Razza: “Questo è l’ultimo tassello che porto a compimento”

Il 9 dicembre apre il pronto soccorso dell’ospedale San Marco. Lo ha annunciato a Catania l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza a margine della presentazione del programma delle iniziative di educazione alla salute organizzate dalla Regione Siciliana in occasione della ‘Giornata mondiale contro l’Aids’ del primo dicembre. “Io mi sono insediato nel dicembre del 2017 – ha ricordato Razza – con la protesta dei cittadini e dei comitati perché il San Marco rischiava di rimanere la più grande incompiuta del Sud Italia. Questo è l’ultimo tassello che porto a compimento, nonostante il Covid, e che restituisce certamente a questo territorio un lavoro per il quale erano state spese ingenti risorse“. Quello dell’ospedale San Marco è il quarto pronto soccorso di Catania, il primo ad essere…

Il bando

Boom di ricoveri per virus sinciziale: l’Arnas Civico cerca pediatri

L’ospedale Arnas Civico di Palermo è alla ricerca di medici specializzati che operino nel reparto pediatrico del Di Cristina a causa dell’aumento di ricoveri da virus sinciziale, che colpisce principalmente i neonati causando bronchioliti e polmoniti. Si tratterebbe di un’epidemia che solitamente arriva a dicembre-gennaio e quindi, in anticipo, dovuto al fatto che per un anno e mezzo i sistemi di protezione anti-Covid non hanno permesso al virus di circolare, cosa che sta avvenendo adesso con l’allentamento delle restrizioni. Negli ultimi giorni, all’ospedale Di Cristina, si è registrato un significativo aumento di ricoveri di bebè che mostrano sintomi del RSV, ieri in particolare 21, di cui 12 in trattamento e 9 aspettavano di essere visitati. Con tale sovraffollamento l’ospedale ricerca medici ed ha indetto diversi…

il fatto

Nuovo reparto post Covid al “Garibaldi di Catania, Arcidiacono: “Vengono da tutta Italia”

GUARDA IL VIDEO IN ALTO La vera novità del Garibaldi di Catania è il reparto per i pazienti post Covid. Tutti i pazienti usciti dal Covid che accusano ancora malessere dovuto ad esso possono rivolgersi al nuovo reparto e affidarsi alle sapienti cure di un team di medici. Sono 10\12 i posti letto del “Reparto di Riabilitazione Covid” dedicati ai pazienti di tutt’Italia: “Grazie all’intuito e alla disponibilità della direzione strategica del direttore Fabrizio De Nicola, del dott. Giammanco e del dott. Annino, abbiamo messo in piedi un reparto che esisteva prima come riabilitazione cardiologica, diventando oggi riabilitazione cardio-respiratoria post Covid“, afferma Giuseppe Arcidiacono, responsabile UO riabilitazione cardio-respiratoria Arnas “Garibaldi” di Catania. “Questo reparto nasce circa un anno fa, quando la pandemia cominciava a dare i suoi effetti…

La nota

Ospedale Giglio, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Cimo proclamano lo stato di agitazione del personale medico

ospedale giglio di cefalù

Il personale medico dell’ospedale Giglio di Cefalù è in stato di agitazione. La protesta è stata indetta da Fp Cgil Palermo, Cisl Fp Palermo Trapani, Uil Fpl Sicilia e Cimo, il sindacato dei medici. Martedì si è svolto in azienda un incontro con il tema della contrattazione di secondo livello per il personale medico all’ordine del giorno. A seguito dell’incontro, è stata inviata una nota al prefetto di Palermo Giuseppe Forlani e al presidente della Fondazione Giglio Cefalù, Giovanni Albano, in cui la segreteria aziendale della Fp Cgil, il coordinamento provinciale sanitario della Cisl Fp Palermo Trapani, il segretario regionale medici Uil-Fpl Sicilia e Palermo e la segreteria aziendale del Cimo comunicano che “per l’ennesima volta non c’è stato nessun impegno formale da parte dell’amministrazione rispetto…

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