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Ospedali

Agli Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo va il premio internazionale Univants of Healthcare excellence per prestazioni esemplari nel settore sanitario

Con il progetto, dal titolo “Stratificazione del rischio di patologie cardiovascolari in una popolazione apparentemente sana, come i donatori di sangue: dona con il cuore” (finanziato su PSN 2018) l’azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti Villa Sofia – Cervello” di Palermo incassa il prestigioso riconoscimento internazionale “Univants of Healthcare Excellence”. Il progetto, il cui responsabile scientifico è la dott.ssa Patrizia Carta, è stato realizzato dall’Unità Operativa Complessa (UOC) di Medicina Trasfusionale e dei Trapianti, diretta da Roberta Fedele, e afferente al dipartimento di Ematologia e Malattie Rare, guidato da Aurelio Maggio, in collaborazione con l’UOC di Cardiologia, l’UOC di Patologia clinica e l’UOC di Radiodiagnostica dell’AOOR “Villa Sofia-Cervello” di Palermo. Lo scorso 16 giugno, grazie al team di ricerca composto dai dottori: Patrizia Carta (Dirigente Biologo UOC…

il fatto

Attività assistenziali Ospedale Cervello: è necessario attuare protocolli organizzativi differenti da quelli in pandemia

La Segreteria Aziendale CIMO-FESMED degli OO.RR. Villa Sofia – Cervello, preso atto del costante calo degli accessi al Pronto Soccorso del P.O. Cervello e della rilevante contrazione dei ricoveri ospedalieri nello stesso P.O., chiedono la riconversione in tempi brevi delle attività assistenziali delle Unità Operative di Chirurgia Generale, Ostetricia e Ginecologia, Nefrologia e Dialisi, Medicina Interna, Gastroenterologia. È indispensabile, ad oltre due anni dall’inizio della pandemia Covid 19, adottare ed attuare dei protocolli organizzativi differenti da quelli adottati finora, prevedendo nell’ambito di ciascun reparto di degenza, stanze di degenza dedicate ai residuali casi di pazienti positivi al Covid 19 che necessitino di ricovero in uno dei suddetti reparti, così come accade nel resto d’Italia oppure, procedendo col modello per intensità delle cure di mantenere un…

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A Catania primo impianto in Italia di pacemaker senza fili su un paziente cardiotrapiantato

La Sicilia delle Eccellenze che vince anche le battaglie più complesse. Presso la Divisione di Cardiologia dell’ospedale Garibaldi Centro di Catania, diretta dal dott. Salvatore Felis, è stato impiantato per la prima volta in Italia (seconda volta nel mondo) un pacemaker senza fili “leadless” in grado di garantire sincronia atrioventricolare (AV) in un paziente affetto da cardiomiopatia ischemica cronica, in trattamento dialitico ed in terapia mmunosoppressiva cronica, già sottoposto a trapianto di cuore nel 1999. Ripercorriamo tutti i momenti dell’intervento. Il paziente giunge presso l’ambulatorio di aritmologia per riscontro, ad esame Holter, di pause maggiori di 2,5 secondi e blocco atrioventricolare (BAV) di II° con conduzione 2:1 e 3:1 intermittente. “Trattandosi di un paziente cardiotrapiantato che, causa insufficienza renale cronica, si sottopone più volte a…

Aritmie, primo intervento in crioablazione all’ospedale Umberto I di Enna

Presso il reparto di cardiologia dell’ospedale Umberto I di Enna è stato eseguito per la prima volta un intervento in crioablazione per correggere un’aritmia. La paziente, una donna di 69 anni con fibrillazione atriale persistente, è stata sottoposta in anestesia locale dai cardiologi Michele Di Silvestro e Rosario Bonanno, coadiuvati dagli infermieri Macaluso, Catanese e Minisini designati dal primario Lello Vasco. La crioablazione è una delle tecniche più moderne, alternativa alla radiofrequenza e all’ablazione chirurgica. Questa metodica consente di ridurre fortemente l’esposizione radiologica per tecnici e malati, con una sedazione molto meno profonda. Utilizzando l’energia del freddo, si introduce un sottile catetere nella vena femorale all’interno del quale viene fatto scorrere un palloncino gonfiabile fino a raggiungere l’atrio sinistro. Una volta posizionato sui tessuti cardiaci…

Tumori, mieloma multiplo: riconoscimento al Policlinico di Catania

Le attività di ricerca di una ricercatrice dell’Unità Operativa Complessa di Ematologia dell’Azienda ospedaliero universitaria Policlinico ‘G. Rodolico – San Marco’ di Catania per identificare i meccanismi che all’interno del microambiente midollare favoriscono la crescita e ripresa del mieloma multiplo, al secondo posto tra le malattie ematologiche più frequenti, sono state premiate dall’International Myeloma Foundation con un riconoscimento a livello internazionale e parzialmente presentate nell’ultimo meeting internazionale di aprile sul mieloma di Amsterdam. Il premio consentirà il finanziamento per un anno di una nuova ricerca volta a valutare le complesse interazioni tra la composizione delle cellule immunitarie e dei microbi presenti nella flora intestinale e del cavo orale per identificare quei meccanismi usati dal tumore per sfuggire alla risposta immunitaria. Il progetto premiato e già in corso…

“San Giovanni di Dio” di Agrigento, asportato carcinoma al colon. Lettera d’elogio di una paziente per la professionalità dell’equipe

E’ una vera e propria lettera d’elogio quella con cui una paziente, E.F. di 58 anni, esprime gratitudine nei confronti dell’equipe di chirurgia generale del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento per i livelli di professionalità e umanità avvertiti durante la sua permanenza di ospedale: “scrivo spinta da un profondo senso di gratitudine nei confronti di tutto il personale medico, infermieristico e OSS del reparto. La mia recente permanenza in ospedale mi ha permesso di apprezzare che nel nostro territorio esiste anche una buona sanità con alti livelli di professionalità e specializzazione condotta da bravi medici impegnati giornalmente con grande umanità, serietà e capacità. Volevo ringraziare il primario, professor Carmelo Sciumè, per la serietà, l’umanità, la sapiente direzione della divisione. Un grazie di…

Gemelli Giglio di Cefalù, eseguito primo intervento di embolizzazione della milza

E’ stato eseguito alla Fondazione Giglio il primo intervento di embolizzazione splenica che ha evitato l’asportazione della milza su un paziente politraumatizzato. L’intervento è stato condotto dall’equipe di radiologia interventistica composta dai dottori Franco Valenza e Valentina Bova Il paziente è arrivato al pronto soccorso del Giglio in seguito ad un incidente domestico. E’ stato tempestivamente sottoposto agli accertamenti di rito con l’esecuzione di una Tac total body che ha consentito l’immediata diagnosi di emoperitoneo da rottura della milza. Quindi il trasferimento in sala di emodinamica dove è stata effettuata l’embolizzazione dell’arteria splenica. “Un trattamento conservativo – spiega Franco Valenza – che arrestando il sanguinamento evita l’asportazione chirurgica della milza. Tali procedure – aggiunge Valenza – costituiscono uno dei pilastri del trattamento non operativo dei…

Villa Sofia-Cervello di Palermo, richiesti medici per le aree di emergenza

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L’azienda ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello cerca medici per le aree di emergenza. Al via, infatti, una selezione pubblica e per soli titoli, con l’obiettivo di formulare una graduatoria per incarichi a tempo determinato nella disciplina di Medicina e chirurgia d’accettazione e urgenza o equipollente o affine. La delibera è stata pubblicata sul sito internet aziendale l’11 aprile e il termine di scadenza per presentare le istanze è il 26 aprile 2022. di Redazione© Riproduzione Riservata© Riproduzione Riservata

Il fatto

Ospedali e quarta ondata Covid: ci vorrà almeno un anno per tornare alla normalità

La Federazione dei medici internisti (Fadoi), a seguito di un’indagine, ha dichiarato che ci vorrà almeno un anno negli ospedali italiani per riprendersi dalla quarta ondata Covid. L’indagine, che ha coinvolto 19 regioni, ha rivelato che sono numerosi gli interventi e le prestazioni ordinarie che non sono state effettuate per colpa della pandemia. Si è registrato infatti, nel 16,7% dei casi, un blocco totale dei ricoveri programmati e seppure in altri si sia contenuto, in altri ancora ha sfiorato il 50%. La situazione però non ha riguardato solo i ricoveri, ma anche prestazioni quali analisi e visite specialistiche, i cui dati non sono migliori. Un’altra difficoltà che gli ospedali devono affrontare è quella dei posti letto. Infatti sebbene ultimamente non si siano raggiunti i livelli…

Il fatto

Ortopedia, in arrivo all’ospedale di Taormina la nuova piattaforma chirurgica

Arriva al reparto di Ortopedia dell’ospedale di Taormina una nuova piattaforma chirurgica completa per l’esecuzione di interventi in artroscopia. La richiesta, fatta dal direttore dell’Unità complessa di Ortopedia Roberto Ventimiglia, è stata accolta dal commissario straordinario dell’Asp Messina Bernardo Alagna e dal direttore sanitario Domenico Sindoni e amministrativo Catena Di Blasi. L’attrezzatura, che prevede una spesa di circa 179mila euro, andrà a sostituire l’attuale colonna artroscopica alquanto vetusta. Contribuirà al rinnovamento dell’unità di Ortopedia anche l’arrivo di tre ortopedici a seguito del concorso dello scorso 26 Gennaio, che si aggiungeranno agli attuali quattro più il primario, per aumentare l’efficienza del reparto. di Aurora Chiappara© Riproduzione Riservata© Riproduzione Riservata

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