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Salute

dalla prima settimana di maggio

Covid: dalle farmacie ai supermercati arriva il tampone fai da te

Arriva nella prima settimana di maggio il tampone rapido per l’auto-diagnosi il Covid. Il kit per il tampone fai da te avrà un costo di circa 6-8 euro e potrà essere acquistato direttamente nei supermercati, nei negozi e nelle attività commerciali che accetteranno di distribuirlo. La possibilità di effettuare un test antigenico rapido a direttamente a casa rappresenta un ulteriore passo in avanti. Restano naturalmente fondamentali la campagna di vaccinazione e il rispetto delle misure di prevenzione. Il tampone è nasale, quindi, si effettua prelevando un campione e dopo circa 15 minuti rileva le eventuali mutazioni del virus attualmente note. Il kit rapido non è affidabile come un test molecolare, ma è uno strumento di ulteriore diagnosi per lo screening di massa che permette con attendibilità di individuare le persone positive al Covid, anche…

continuano le trattative

Covid: governo italiano in trattativa per la produzione di vaccini a mRna

Il governo italiano ha intrattenuto colloqui con diverse case farmaceutiche circa la possibilità di iniziare la produzione di vaccini anti Covid basati sulla tecnologia a mRna (come quelli di Pfizer e Moderna) in Italia, in quello che viene percepito essere un ulteriore segnale che si preferisca quel tipo di vaccino a quelli invece basati sulla tecnologia del vettore virale, come AstraZeneca o Johnson & Johnson. Secondo quanto riporta il “Financial Times“, il governo avrebbe discusso sulla produzione “nazionale” con la statunitense Moderna, la svizzera Novartis e l’italiana ReiThera, con le ultime due che potrebbero essere coinvolte nella produzione del vaccino sviluppato dalla tedesca CureVac in Italia. Novartis ha infatti firmato un accordo preliminare con CureVac nel mese di marzo per produrre una parte delle forniture…

la ricerca

Inquinamento e Covid: sono entrambi collegati, lo dice la scienza

L’inquinamento influisce sulla Covid. È quello che dicono i risultati di un nuovo studio condotto negli Stati Uniti da un team di ricerca dell’Università di Cincinnati, pubblicati sulla rivista Respiratory Medicine. Quello che hanno osservato è un nesso tra esposizione a concentrazioni di particolato più elevate e necessità di ricovero per Covid. Le cartelle cliniche di 1.128 pazienti ricoverati per Covid-19 presso l’UC Health, il centro medico dell’Università di Cincinnati, sono state esaminate dal team di ricerca, così è stata valutata l’associazione tra esposizione a lungo termine ad alcuni degli agenti inquinanti atmosferici e richiesta di ospedalizzazione per Covid. Nonostante le cartelle fossero state private di tutti gli identificatori HIPAA (Health Insurance Portability and Accountability Act), hanno comunque permesso agli studiosi di risalire ai codici postali…

la ricerca

Covid, un antifungino e un antidepressivo per sconfiggere il virus: efficaci al 90%

Quando si combinano l’antivirale Remdesivir con un antidepressivo e un antifungino succede qualcosa di inedito: abbattono di oltre il 90% la replicazione della Covid. La notizia arriva da un team internazionale guidato da scienziati tedeschi del Center for Molecular Biology of Inflammation – “Cells in Motion” Interfaculty Center dell’Università di Muenster, in collaborazione con i colleghi del Programma di ricerca in oncologia dei sistemi dell’Università di Helsinki (Finlandia). Gli scienziati, coordinati dalla professoressa Ursula Rescher, docente presso l’Istituto di Biochimica Medica, sono giunti a questa conclusione dopo aver esposto cellule in coltura (di tipo CALU-3) alle varie combinazione dei farmaci. Il Remdesivir, inibitore dell’enzima RNA polimerasi virale, è stato uno dei primi farmaci ad essere approvato dalla Food And Drug Administration (FDA), e utilizzato in modo sperimentale per combattere la Covid….

la ricerca

Coronavirus: arriva il test salivare che scopre in anticipo la positività

Un nuovo modo più veloce e rapido per sapere se si è positivi alla Covid. È questo il nuovo progetto, finanziato dalla Bill & Melinda Gates Foundation, che vede come protagonista la saliva. Infatti, è in fase di sviluppo un test salivare in grado di intercettare la SARS-CoV-2 con rapidità e precisione maggiori rispetto ai tamponi nasali. Questo è un grande passo in avanti per cercare di bloccare la diffusione di focolai. Il test infatti si può fare anche da soli, basta un campione di saliva. A creare il nuovo tampone è stato un team di ricerca americano guidato da scienziati del California Institute of Technology (CALTECH), in stretta collaborazione con i colleghi del Dipartimento di Salute Pubblica della Città di Pasadena. Gli scienziati hanno…

il report

Covid: il monitoraggio della settimana dal 29 marzo al 4 aprile, commento di Rezza|Video

GUARDA IL VIDEO IN ALTO Rimane alto ed in aumento il numero di Regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (15 Regioni vs 14 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva (41%) ed in aree mediche (44%) a livello nazionale rimangono al di sopra la soglia critica. Nel periodo 17 – 30 marzo 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,92 (range 0,82 – 1,01), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e sotto l’uno. Otto Regioni hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Sardegna e Valle d’Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Sei Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con…

le percentuali

Vaccini e vaccinati: i dati e che cosa sta succedendo

vaccino antinfluenzale

Si torna a parlare di vaccini e vaccinati. Fino ad ora l’Italia è in linea con gli altri paesi dell’UE in quanto a numeri di vaccinati: il numero delle dosi somministrate sul totale di vaccini disponibili si aggira all’80%. Al momento in Italia circa il 6% di vaccinati e oltre il 13% di persone che hanno ricevuto almeno la prima dose. Questi dati stanno a significare che le fasce degli ultra ottantenni e ultra novantenni sono vaccinati rispettivamente intorno al 36% e al 43%, ma sotto quella soglia lo stop. Soltanto il 2% della fascia d’età 70-79 è stato vaccinato, meno di tutte le altre fasce d’età, esclusi naturalmente gli under 20. I vaccini, quindi, sono per gli operatori sanitari più giovani, chi ha patologie…

le dichiarazioni del microbiologo

Covid: Crisanti su AstraZeneca: “Il vaccino è sicuro, anzi tra i più sicuri”

Prendere un aereo ha un rischio di trombosi superiore rispetto che fare il vaccino “Astrazeneca” contro l’infezione da Sars-Cov-2 e gli Stati che ne hanno bloccato la somministrazione lo hanno fatto per motivi ad ora non sostenuti da dati scientifici. A dirlo a Buongiorno, su Sky Tg24 è Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia dell’Università di Padova. “Penso che AstraZeneca sia un vaccino sicuro, anzi tra i più sicuri. Su 35 milioni di persone immunizzate abbiamo una sessantina di casi di reazioni avverse, di cui forse dieci con decessi – spiega Crisanti – È un vaccino che ha una complicazione grave ogni 2 milioni e mezzo di casi, difficilmente si raggiungono livelli di sicurezza come questo“. “Ci preoccupiamo tanto – aggiunge – di un caso…

nuove evoluzioni del virus

Variante giapponese: da che parte si schiera la comunità scientifica?

È la E484K (ribattezzata Eek): la nuova variante Covid segnalata in Giappone, che al momento fa più spaventare. La variante giapponese preoccupa le autorità di tutto il mondo perché risulterebbe capace di ridurre l’efficacia dei vaccini anti covid disponibili. Della variante E484K – che presenterebbe caratteristiche assimilabili sia a quella inglese sia a quella sudafricana – ci sono stati casi anche in Austria e si starebbe diffondendo negli Stati Uniti. Al momento tuttavia non ci sono studi rispetto a questa mutazione e dunque è necessario cautelarsi. Diversi sono i pareri degli esperti che però concordano tutti sulla necessità di cautela. Se da un lato non bisogna fare allarmismo dall’altro c’è chi sostiene che questa variante sia immune ai vaccini. Diversi sono gli scienziati e gli studiosi che appoggiano questa tesi. Altresì ci…

la ricerca

Via alla sperimentazione del vaccino anti-covid a basso costo: si ottiene dalle uova di gallina

Via alla sperimentazione di un nuovo vaccino anti-covid che potrebbe cambiare tutto. Si chiama NDV-HXP-S ed è il prodotto della collaborazione tra l’Università del Texas ad Austin, la Icahn School of Medicine a Mount Sinai di New York e alcuni partner globali che vogliono promuovere la produzione di vaccini a basso costo. A basso costo sì, perché l’innovativo vaccino si ricava dalle uova di gallina, diversamente da tutti gli altri attualmente in commercio. La produzione avviene con un metodo ampiamente collaudato e utilizzato per i vaccini contro l’influenza. Per questo motivo e rispetto ai vaccini a mRNA, è anche più stabile alle comuni temperature di frigorifero (2-8 °C), baipassando così i diversi ostacoli della conservazione. Il nuovo vaccino, spiegano i creatori, sfrutta una proteina Spike “altamente stabilizzata”,…

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