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il fatto

Anche i vaccinati possono contagiare ed essere contagiati dal Covid, lo conferma uno studio USA

Non è più un segreto ormai che anche chi è vaccinato è a rischio di contagio, in più la variante Delta del coronavirus può causare malattie gravi rispetto alle varianti precedenti. Da un report interno del Center for Disease Control and Prevention (CDC) si legge, da una serie risultati ottenuti di recente e non ancora pubblicati su riviste scientifiche, che le persone vaccinate contagiate dalla variante hanno cariche virali assimilabili a quelle non vaccinate. Non è un segreto nemmeno che le persone in età più avanzata rischino il ricovero in modo più elevato rispetto ai giovani, indipendentemente dalla vaccinazione. Un’altro documento stima che sono circa 35mila le infezioni con sintomi che vanno da lievi a gravi a settimana su 162 milioni di americani vaccinati. È importante sottolineare che…

innovazione scientifica

Covid: arrivano i vaccini senza puntura a Messina che diventa la prima in Europa

vaccino antinfluenzale

Messina è la prima città in Europa che userà un innovativo metodo per somministrare i vaccini anti-covid: la tecnologia, già utilizzata in USA, Australia e India consiste in un getto ad alta velocità che sostituisce completamente l’utilizzo dell’ago, quindi della tradizionale puntura, e garantisce un totale assorbimento del vaccino per via intramuscolare. Il dispositivo medico Comfort-in, certificato CE, è ideato per somministrazioni sub-cutanee o intramuscolari di sostanze medicamentose. La semplicità e l’assoluta sicurezza lo rendono ideale per ogni tipo di infusione con importanti vantaggi per il paziente, soprattutto per coloro che soffrono di belonefobia (paura degli aghi). Questo è un dispositivo veloce, indolore e sicuro poiché elimina il rischio di punture accidentali, proteggendo anche l’operatore sanitario. Il “device” utilizza il “nozzle”: una vera e propria…

la novità

USA: il primo trapianto di cuore interamente artificiale salva la vita di un uomo

Un uomo di 39 anni affetto da una grave insufficienza cardiaca improvvisa è stato salvato grazie al primo trapianto di cuore completamente artificiale eseguito negli Stati Uniti. Inizialmente Matthew Moore di Shallotte, dopo una prima diagnosi del disturbo cardiaco, era stato indirizzato verso un normale bypass. Poi le sue condizioni hanno iniziato a precipitare tanto da rendere l’intervento insufficiente, e, a causa dell’instabilità, non era nemmeno più considerato idoneo per un tradizionale trapianto di cuore. A questo punto per i medici era rimasta un’unica opzione, ovvero un cuore artificiale: è un TAH (Total Artificial Heart), creato dall’azienda francese CARMAT, il cui modello si chiama Aeson. Si compone di quattro valvole biologiche (di tessuto bovino), due ventricoli e due pompe per  il sangue nell’organismo, esattamente come fa il cuore naturale. Pesa il triplo di un cuore umano e ha una resistenza prevista di circa 5 anni, per…

la ricerca

L’uso anche moderato di alcol aumenta il rischio di tumori, sono più di 100 mila i casi nell’ultimo anno

Se ciò che crea dipendenza fa male (per la maggioranza dei casi), gli amandi delle bevute devono stare molto attenti. Da recenti studi è emerso che non solo l’alcol aumenta il rischio oncologo, ma, al contrario di quanto sostengono le ricerche del passato, oggi si è capito che non è necessario un consumo ingente e considerevole per essere in pericolo. Da una nuova ricerca, si evince che, non solo viene confermato quanto emerso dalle indagini passate, ma viene messo in risalto che non esiste un consumo considerato “sicuro” di alcolici. Anche i bevitori leggeri e moderati, infatti, devono stare attenti anche a un paio di drink al giorno, perché in egual modo hanno maggiori probabilità di sviluppare diverse forme di cancro: alla mammella, al colon, al cavo orale, etc… D’altra parte 740mila casi…

la ricerca

Vaccino J&J efficace contro variante Delta, immunità per almeno 8 mesi

vaccino antinfluenzale

Il vaccino a dose singola contro COVID-19 di Johnson & Johnson ha dimostrato una risposta immunitaria duratura per almeno 8 mesi dopo l’immunizzazione e ha generato risposte anticorpali neutralizzanti contro la variante Delta e altre varianti del virus SARS-CoV-2 che destano preoccupazione. I risultati, già annunciati dall’azienda in una pre-pubblicazione lo scorso 1 luglio, sono stati ora pubblicati sulla rivista New England Journal of Medicine. I risultati hanno dimostrato che le risposte immunitarie umorale (anticorpale) e cellulare (delle cellule T) generate dal vaccino sono rimaste robuste e stabili per otto mesi dopo l’immunizzazione, con un calo minimo. Lo studio pubblicato, spiega l’azienda in una nota, indica inoltre che il vaccino ha generato una risposta immunitaria duratura contro la variante Delta (B.1.617.2) e altre, incluse le…

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Vaccini: Pfizer è stato adeguato contro la variante Delta

BioNtech e Pfizer hanno sviluppato un vaccino anti Covid-19 contro la variante Delta e vogliono verificarne presto l’efficacia. È quello che hanno reso noto i produttori. L’adeguamento del farmaco è stato prodotto a Magonza e la casa farmaceutica ha intenzione di iniziare la sperimentazione ad agosto, scrive la Sueddeutsche Zeitung online. Il farmaco basato su Rna messaggero (mRna) è stato adeguato e si è utilizzata l’intera proteina Spike con le mutazioni della variante Delta. di Redazione© Riproduzione Riservata© Riproduzione Riservata

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Covid: dall’Italia un aerosol per combattere le varianti, si va verso i test sull’uomo

In laboratorio si è dimostrato efficace sia contro il virus SarsCoV2 sia contro le sue varianti, l’aerosol messo a punto in Italia, nei laboratori del Ceinge-Biotecnologie avanzate di Napoli in collaborazione con una azienda farmaceutica coreana. Si sta lavorando adesso in vista della sperimentazione sull’uomo. La ricerca è pubblicata sulla rivista Science Signaling, che le dedica la copertina, ed è stata condotta dal gruppo del genetista Massimo Zollo, del dipartimento di Medicina molecolare e Biotecnologie mediche dell’Università Federico II di Napoli e coordinatore della Task Force Covid-19 del Ceinge. L’aerosol contiene polifosfati (PolyPs) a catena lunga, simili ai composti chimici comunemente utilizzati come additivi alimentari. Finora erano stati sperimentati in laboratorio sul virus Hiv responsabile dell’Aids e studi recenti ne avevano dimostrato l’azione positiva contro…

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Covid: Variante Delta, perché è così pericolosa e cosa dobbiamo aspettarci

Una corsa contro il tempo è quella tra campagna vaccinale e varianti Covid, che sembrano essere sempre più aggressive. La più preoccupante al momento è certamente quella Delta, che al momento agita esperti e istituzioni. È diventata dominante a maggio e, secondo le stime, lo diventerà presto entro l’estate anche nel resto d’Europa e del mondo. Ma perché preoccupa così tanto? Sono diversi i fattori di preoccupazione che suscita questa nuova variante come la maggiore trasmissibilità. Infatti, gli epidemiologi stanno facendo stime sulla base della diffusione della stessa. Come riferimento hanno preso proprio il Regno Unito, dove la popolazione vaccinata rappresenta il 95 % dei casi sequenziati, in base all’ultimo bollettino della Public Health England (PHE), datato il 25 giugno. L’ex Ministro della Salute Matt Hancock ha…

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Covid: il virus riduce la materia grigia anche nelle forme lievi

Il Covid è in grado di colpire direttamente o indirettamente quasi ogni tessuto del nostro organismo, per questo motivo anche il cervello può essere coinvolto. Non sono pochi, infatti, i sintomi neurologici identificati: perdita dell’olfatto (anosmia), “nebbia cerebrale”, ictus, encefalite, compromissione della coscienza e molti altri ancora. Un team di ricerca internazionale guidato da scienziati britannici dell’FMRIB Centre – Wellcome Centre for Integrative Neuroimaging (WIN) dell’Università di Oxford ha svolto una nuova ricerca che ha determinato una preoccupante scoperta: il virus è in grado di ridurre anche il volume della materia grigia cerebrale. Questa perdita di tessuto cerebrale si verifica anche in coloro che hanno avuto una forma lieve. Dai dati ottenuti dalla UK Biobank, gli scienziati hanno osservato che i pazienti mostravano una significativa…

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Covid: nuovo test low cost e più rapido scova varianti, anche quella Delta

Messo a punto un nuovo test low cost e più rapido per riconoscere le varianti del virus SarsCov2, inclusa la Delta. I risultati degli esperimenti di validazione della nuova metodica (COVseq) sono pubblicati su Nature Communications. A svilupparla i ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma e l’Istituto di Candiolo FPO-IRCCS e Ospedale Amedeo di Savoia di Torino, grazie ai fondi del 5×1000 dell’IRCCS Candiolo. Il test sarà utile anche per la mappatura del genoma dei tumori. Il test scova le nuove varianti in tempo reale, dimezzando i tempi di mappatura genomica oggi necessari e con costi ridotti. Con COVseq: “Siamo in grado di sequenziare centinaia di campioni virali a settimana a un costo al di sotto di 15 Euro a campione, notevolmente inferiore rispetto a…

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