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dalla prima settimana di maggio

Covid: dalle farmacie ai supermercati arriva il tampone fai da te

Arriva nella prima settimana di maggio il tampone rapido per l’auto-diagnosi il Covid. Il kit per il tampone fai da te avrà un costo di circa 6-8 euro e potrà essere acquistato direttamente nei supermercati, nei negozi e nelle attività commerciali che accetteranno di distribuirlo. La possibilità di effettuare un test antigenico rapido a direttamente a casa rappresenta un ulteriore passo in avanti. Restano naturalmente fondamentali la campagna di vaccinazione e il rispetto delle misure di prevenzione. Il tampone è nasale, quindi, si effettua prelevando un campione e dopo circa 15 minuti rileva le eventuali mutazioni del virus attualmente note. Il kit rapido non è affidabile come un test molecolare, ma è uno strumento di ulteriore diagnosi per lo screening di massa che permette con attendibilità di individuare le persone positive al Covid, anche…

il fatto

Covid-19, lotto Johnson & Johnson “non conforme”: bloccate 15milioni di dosi

Il processo di controllo della qualità “ha identificato un lotto di principio attivo non conforme agli standard di qualità presso Emergent Biosolutions in Usa. Questo lotto non è mai passato alle fasi di infialatura e finitura del nostro processo di produzione. Questo è un esempio del rigoroso controllo di qualità applicato ad ogni lotto di principio attivo”. Lo comunica Johnson & Johnson dopo il blocco di un lotto di vaccino anti-Covid presso la Emergent. Il problema “è stato identificato e affrontato con Emergent e condiviso con la FDA degli Stati Uniti. Qualità e sicurezza continuano ad essere la nostra massima priorità”. Dal gennaio del 2020, sottolinea l’azienda, Johnson & Johnson “sta lavorando direttamente con i governi, le autorità sanitarie e altre aziende per contribuire a porre fine alla pandemia globale. Continuiamo a prevedere di consegnare oltre un miliardo…

il fatto

Un caso unico, donna viene curata per tubercolosi ma senza risultati: ecco perché

polmonite

La notizia è uscita sul portale National Library of Medicine. Una donna di 27 anni è stata curata per diversi mesi di tubercolosi, con scarsi risultati, per poi scoprire di avere un preservativo incastrato nei polmoni. Il caso limite è stato quindi descritto sul portale online della biblioteca medica. La donna si è presentata in ospedale con tosse e febbre accusando un muco denso e persistente da mesi. Quattro mesi prima le erano stati prescritti antibiotici e trattamenti anti-tubercolosi non sortendo alcun miglioramento.Quindi la donna di 27 anni si è rivolta nuovamente ai medici. Da un’analisi dell’espettorato si è accertata la negatività alla tubercolosi ma ha rivelato la presenza di una lesione nel lobo superiore destro dei suoi polmoni, che sembrava simile a una “borsa rovesciata” seduta “nel bronco”, come dichiarano i medici. Solo…

in corso gli accertamenti

Aifa mette in allerta su AstraZeneca: a rischio le donne che assumono la pillola

Donne che assumono la pillola e vaccino. Aifa sposta l’attenzione su questa categoria e anche sui malati cardiopatici con la discussione a Porta a Porta della sera del 17 marzo. Questi soggetti sono, infatti, a maggior rischio di episodi trombotici. Per questo l’ipotesi in campo è che l’Ema possa dare il consenso al vaccino anti-Covid di AstraZeneca con tutte le avvertenze per le particolari categorie. A porsi il dubbio su una possibile relazione tra trombosi e vaccino è il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Giorgio Palù: “Il rapporto rischi-benefici per il vaccino di Astrazeneca è nettamente a favore dei benefici. Ovviamente si può attendere la valutazione dell’Ema che, probabilmente, io mi aspetto – ha affermato – darà una nota di avvertenza perché se ci sono soggetti…

l'intervista

Il ruolo della medicina interna in pandemia: l’intervista al presidente Dario Manfellotto

Dario Manfellotto è il direttore UOC di Medicina Interna e del Dipartimento della Discipline Mediche dell’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina di Roma Presidente della Federazione delle Associazioni Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI) per il triennio 2020-2022. – Prof Manfellotto qual è stato e qual è il ruolo della medicina interna in questa pandemia Covid? Gli internisti ospedalieri sono circa 10000 e sono presenti in quasi tutti gli ospedali italiani. Parliamo di 1052 strutture complesse di Medicina Interna su 1137 ospedali, un totale di 30000 posti letto su 188451 presenti nella rete ospedaliera. Circa un milione di ricoveri l’anno, pari al 16,2% di tutti i ricoveri totali, secondo l’ultimo rapporto annuale sull’attività ospedaliera del 2018 . Nel corso della pandemia Covid tutti gli ospedali sono stati coinvolti e…

turismo del vaccino

“Vaccine Tourisme”: i pacchetti turistici milionari con vaccino compreso

I “furbetti” dei vaccini continuano ad insinuarsi nei meandri dell’illegalità. Stavolta si parla di ricchi milionari che, a detta del Los Angeles Times: “Riceviamo centinaia di telefonate ogni giorno da parte di uomini e donne che offrono decine di migliaia di dollari per potersi vaccinare in anticipo”, racconta il dottor Ehsan Ali di Beverly Hills. Sono tanti quelli che negli Stati Uniti offrono cifre esorbitanti pur di “saltare la fila” e vaccinarsi per primi. Il dottor Jeff Toll, dirigente al Cedars-Sinai Medical Center, ha ricordato un paziente che ha chiesto: “Se donassi 25mila a Cedars, questo mi aiuterebbe a scavalcare la fila?“, Toll ha risposto di no. Naturalmente non sono soltanto i ricchi americani a fare i “furbetti”, ma quelli di tutto il mondo.  La nuova moda dei…

Conferenza stampa del 19 febbraio sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale Covid-19

Diretta della conferenza stampa del 19 febbraio sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale Covid-19 della Cabina di Regia, con il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza. di Redazione© Riproduzione Riservata© Riproduzione Riservata

il fatto

Linosa: primo parto dopo 20 anni, Samuele è nato prima che arrivasse l’elisoccorso

Dopo 20 anni dall’ultimo parto registrato sull’isola di Linosa, nelle Pelagie, stanotte è nato Samuele Tuccio, figlio di Gabriele e MariaGloria Mascari. Alla mamma si sono rotte le acque e il bimbo è venuto alla luce prima che arrivasse l’elisoccorso che ha poi trasferito puerpera e neonato all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Venti anni fa era successa la stessa cosa nella medesima famiglia: a venire al mondo in anticipo rispetto alla data prevista per il parto era stata la sorella della partoriente della scorsa notte. di Redazione© Riproduzione Riservata© Riproduzione Riservata

mai stata individuata

Covid: nuova variante mai scoperta prima in Italia, si chiama B.1.525

In Campania è stata trovata una variante del Covid “mai descritta prima in Italia“. La scoperta nell’ambito di una ricerca è dell’Istituto Pascale e dell’Università Federico II di Napoli, finanziata dalla Regione. Il caso è quello di un professionista di ritorno da un viaggio in Africa che, dopo il tampone, è risultato positivo al Covid-19. Di questa variante al momento non si conoscono il potere di infezione, né altre sue caratteristiche come accade per molte varianti rare del virus. Si chiama B.1.525 e fino ad oggi ne sono stati individuati soltanto 32 casi in Gran Bretagna, oltre a pochi casi in Nigeria, Danimarca e Stati Uniti. Mai finora in Italia. di Redazione© Riproduzione Riservata© Riproduzione Riservata

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