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L’Opinione

L'approfondimento

Coronavirus, continuano le restrizioni: le indicazioni dell’OMS aiutano a gestire lo stress mentale

Poteva essere un pesce d’Aprile, ma purtroppo non è! Anche se il trend statistico mostra un cautelativo miglioramento nei numeri, il bollettino Italiano riferito al 1° Aprile parla chiaro, 110.574 casi positivi e 13.155 morti. Cosi il Premier Giuseppe Conte nella serata di ieri ha emanato un ulteriore decreto che posticipa tutti i punti del precedente fino al 13 Aprile, con una possibile riapertura a step del paese. Il premier con il suo staff di ministri sottolinea ancora una volta l’importanza nel rimanere a casa il più possibile, spegnendo inoltre alcune polemiche e specificando, le modalità in cui si può effettuare la “passeggiata genitore-figlio”. Sempre più l’attenzione si sta spostando in tre direzioni: 1) salvaguardia della salute; 2) ripristino con supporto all’economia; 3) salvaguardia della…

L'articolo di Valeria Militello

“Sventurata la terra che ha bisogno di eroi” ai tempi del Coronavirus

In questo mese di emergenza da Covid19, stiamo assistendo ad una rivalutazione sia della scienza sia del ruolo degli operatori sanitari da parte dei cittadini: gli uni e gli altri, nello stesso momento, si ammalano, guariscono o muoiono della stessa malattia e, alle chiamate di solidarietà ed assistenza volontaria, rispondono in tanti.  Così, su questi temi, mi sono imbattuta in uno scambio di opinioni con Paolo Procaccianti, professore ordinario in pensione di Medicina Legale dell’Università di Palermo. “La paura per l’epidemia da Coronavirus ha sconvolto le nostre esistenze, ci ha messo di fronte ad un nemico sconosciuto, che ha disvelato le fragilità del nostro sistema sanitario e quelle umane di fronte ad un avversario insidioso. Nell’eterna distanza tra la Sanità del Nord, capace di dispiegare in…

L'emergenza COVID-19

Coronavirus, l’amarezza degli Oss: “Anche noi siamo in trincea, rischiamo la vita ogni giorno”

“Cosa siamo? Siamo numeri o siamo invisibili?”. Inizia così lo sfogo di alcuni operatori socio sanitari che hanno voluto con l’aiuto della Presidente della AIPOSS scrivere ciò che sentono dentro. “Il nostro è un appello a tutti gli OSS. Non avremmo voluto fare questo articolo proprio ora perché molti dei nostri colleghi oggi restano vittima del COVID-19 e a loro è dedicato il nostro sfogo. Non possiamo più tacere, la rabbia e il dolore sono forti. Siamo un paese in emergenza e mai come ora occorre unità, quella vera per il bene comune. Prendiamo le ‘nostre mascherine’ e corriamo a supportare i sanitari che oggi rischiano la vita per tutti noi e per voi. Siamo pronti, siamo in trincea anche noi ma questa volta la…

La ginnastica da poter eseguire a casa

Coronavirus, qualche esercizio per tenersi in forma da casa | GUARDA LE FOTO

Misure più restringenti hanno colpito il mondo dello sport, infatti è stato proibito l’andare a correre anche se si è soli. Come denunciato da sindaci o altre personalità del mondo politico, sembra che tra gli Italiani sia esplosa la moda del running. Certo di questi tempi probabilmente l’andare a correre o passeggiare può rientrare nella sfera dello svago e della distrazione, visto il periodo storico che stiamo vivendo, eppure considerando l’evolversi dell’andamento del numero di contagi e bene farsi passare la voglia d’indossare le scarpe da ginnastica. Tuttavia non bisogna allarmarsi! E vero che l’attività sportiva porta il buonumore e sensazione di benessere e ci permette di concederci qualche sfizio in più a tavola, ma questa possiamo svolgerla anche all’interno delle mura di casa. La corsa…

Lo studio e il commento

Perché il COVID-19 colpisce meno i bambini? La risposta dall’anatomia umana

di Valeria Militello Uno studio dell’infezione da COVID-19 nei bambini cinesi, pubblicato pochi giorni fa sulla rivista internazionale “Pediatrics” a cura del Prof. S. Tong dello Shanghai Children’s Medical Center, mostra che su 2145 casi pediatrici totali, oltre il 90% erano asintomatici o avevano sintomi lievi o moderati, con un solo decesso riscontrato, per un indice di letalità dell’infezione – definita come numero di morti diviso per il totale dei casi – che è, per gli infettati al di sotto dei 18 anni, pari a <0,05%. Lo studio conclude che i bambini sono “naturalmente protetti” dall’infezione, senza tuttavia fornirne una spiegazione. Ho allora provato a interrogare sull’argomento un docente ricercatore che ha trascorso la propria vita accademica a studiare l’uomo nella sua complessità biologica, dal…

Alcuni esercizi d poter fare a casa

Rimanere in forma al tempo del coronavirus

Tra divieti e chiusure di tutte le attività per combattere il contagio da Coronavirus, rimanere in forma è difficile. Ma non impossibile. Le ultime indicazioni, ci esortano a rimanere a casa il più possibile e se bisogna uscire per qualche necessità cercare di prendere tutte le precauzioni del caso. Tuttavia queste restrizioni “necessarie” per contrastare l’avanzata del COVID-19, coinvolgono tutti gli aspetti della vita quotidiana di ogni persona: spostamenti, frequentare luoghi di aggregazione (ristoranti, cinema, palestre etc.). Tutto ciò può avere riscontri negativi a livello psicologico e può indurre all’impigrimento poiché il passare tanto tempo a casa porta senza volerlo a spostarsi da letto, sedia e divano transitando magari dalla cucina passando da sportivi come podisti o ciclisti a cintura nera di vestaglia da salotto….

Il commento

Consumo di uova e rischio cardiovascolare: il dibattito continua…

di Domenico Greco Dirigente Medico U.O.C.  “Malattie Endocrine, del Ricambio e della Nutrizione” – P.O. “P. Borsellino” Marsala (ASP Trapani).   Il legame tra il consumo di uova, notoriamente ricche in colesterolo, e il rischio di sviluppare malattie cardiache è stato spesso al centro di accese discussioni negli ultimi decenni. L’argomento, infatti è stato già oggetto di varie  osservazioni, molte anche recenti, spesso però contrastanti nelle conclusioni. Un nuovo ampio studio, appena pubblicato online sulla prestigiosa rivista British Medical Journal (primo autore J.P.  Drouin-Chartier), riaccende il dibattito su questa controversa tematica: esso  non mette in evidenza alcuna associazione tra consumo moderato di uova (fino ad uno al giorno) e rischio di malattie cardiovascolari e sembra fornire prove particolarmente convincenti a sostegno della “innocenza” delle uova….

L'articolo di Valeria Militello

Valori e divulgazione scientifica

Distraiamoci un po’ dal coronavirus e cambiamo argomento guardando ad una prospettiva diversa. Parliamo di quanto gli scienziati abbiano lottato e continuino a lottare per comunicare efficacemente le loro ricerche al pubblico. Quanti medici e scienziati abbiamo sentito in questi giorni? Tanti, ma non tutti ci hanno dato sicurezza e trasmesso autenticità. Su questo tema ho letto recentemente uno studio di un team di ricercatori dell’Università del Missouri e dell’Università del Colorado, che sottolinea come gli scienziati possano guadagnare fiducia e comunicare autenticità nei confronti del pubblico che li ascolta, mostrando, oltre alla fondatezza del messaggio, il loro lato umano. Nello specifico, le narrazioni in prima persona possono aiutare a stabilire una connessione empatica tra lo scienziato e il pubblico, che così comprenderà meglio anche…

Lo studio

Il peperoncino protegge dalle malattie cardio e cerebrovascolari e riduce la mortalità per tutte le cause

del prof. Salvatore Corrao  Direttore del Dipartimento di Medicina e della UOC di Medicina interna dell’ospedale Civico di Palermo     Il peperoncino, sin dal suo ingresso nel “vecchio mondo”,  per forma e colore fu subito associato al cornetto portafortuna. Nella tradizione napoletana lo si vede spesso appeso a porte e balconi per allontanare con i suoi semi le malelingue e i guai. Adesso dati scientifici sembrano confermare che è veramente in grado allontanare dai guai di salute. Uno gruppo di ricercatori italiani ha pubblicato recentemente i risultati del Moli-sani Study (JACC dicembre 2010). Questo studio ha seguito per un tempo mediano di circa 8 anni 22811 uomini e donne classificati, sulla base di un questionario, in consumatori o meno di peperoncino. A sua volta chi consumava…

L’associazione è risultata forte con lo scarso sviluppo intellettivo

L’anemia da carenza di ferro nelle prime 30 settimane di gravidanza associata a disturbi dello sviluppo neurologico del nascituro

Di Salvatore Corrao La presenza di anemia (in particolare da carenza di ferro) nelle prime 30 settimane di gravidanza è risultata associata ad una più elevata incidenza di disordini dello sviluppo del sistema nervoso quali quelli dell’autismo, il disordine di deficit dell’attenzione/iperattività e la disabilità intellettiva. Sono stati studiati ben 532.232 individui, che alla fine dello studio avevano tra 6 e 29 anni, di 299.768 madri (JAMA Psichiatry 2019). L’associazione è risultata forte tra anemia e lo scarso sviluppo intellettivo (2 volte e mezzo più probabile nei figli di donne con anemia). Tuttavia, l’aumento di rischio significativo, sia in termini statistici che clinici, è stato registrato anche per gli altri disordini. I risultati di questa ricerca sono rilevanti e sottolineano l’importanza di una valutazione internistica…

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