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Cronaca

Coronavirus

Pozzallo, la situazione dell’hotspot peggiora: salgono a 17 i positivi

Salgono a 17 i casi di positività al Covid-19 rilevati all’interno dell’hotspot di Pozzallo, altri 4 sono stati ripetuti perché il risultato lasciava spazio a dubbi e ancora non se ne conoscono gli esiti. Si tratta degli esami effettuati sui 105 migranti sbarcati dalla nave petroliera Cosmo giunta a Pozzallo il 25 giugno dopo avere prestato soccorso a un natante in difficoltà. Un primo caso era stato rilevato al momento dello sbarco, altri 10 in un primo blocco di 53 tamponi effettuati; nel secondo blocco di 51 tamponi, 6 i positivi e 4 da risultato incerto vengono in queste ore ripetuti. Ai 120 migranti in arrivo oggi da Porto Empedocle per essere destinati al centro Don Pietro del Ragusano, l’Asp procederà all’esame per rilevare la presenza del Covid-19 con il…

Un'operazione dei Carabinieri

Catania, veterinario smascherato dai Nas: vendeva farmaci sottobanco

I carabinieri del Nas di Catania hanno denunciato un veterinario che avrebbe venduto sottobanco a diverse aziende del versante nord etneo farmaci aggirando la procedura legale di fornitura che prevede la compilazione di prescrizioni mediche ed il conseguente acquisto nelle farmacie veterinarie. Al medico i militari sono risaliti dopo aver sequestrato in un’azienda agricola diverse confezioni di farmaci per uso veterinario che l’allevatore si sarebbe procurato clandestinamente, eludendo i consueti canali commerciali che avrebbero dovuto prevedere la preventiva visita veterinaria, il legale approvvigionamento dei farmaci ed il conseguente trattamento terapeutico sotto il controllo medico. I farmaci sequestrati, di provenienza estera, non erano riconosciuti in ambito nazionale. Non erano inoltre garantiti l’uso corretto ed il rispetto dei tempi di sospensione dei trattamenti, considerato che venivano somministrati…

Ospedale Di Cristina a Palermo

Lancia in aria la bambina per gioco, ma finisce contro le pale del ventilatore: ferita gravemente

Una bambina di due anni è rimasta gravemente ferita in seguito a un incidente domestico: sarebbe finita contro le pale di un ventilatore. La piccola è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Di Cristina a Palermo nel tardo pomeriggio di domenica: qui i familiari, in preda alla disperazione, hanno raccontato che avevrebbe perso i sensi dopo un gioco finito male. Un parente l’avrebbe presa in braccio lanciandola in alto per poi riabbracciarla. Un movimento che avrebbe provocato l’impatto con le pale collocate sul tetto e in quel momento azionate. La bambina ha riportato ferite alla testa, al punto da rendere necessario un delicato intervento neurochirurgico, che è stato eseguito ieri. E’ ricoverata in terapia intensiva e la prognosi è riservata. © Riproduzione Riservata

Attività chirurgica di trapianto

Siracusa, all’Umberto I un prelievo multiorgano: intervenuta anche l’equipe Ismett

Un prelievo multiorgano è stato eseguito nei giorni scorsi nell’ospedale Umberto I di Siracusa. La procedura, con il supporto organizzativo della direzione medica di presidio, è stata coordinata dal responsabile dell’ufficio locale trapianti Graziella Basso con l’intervento del personale medico, infermieristico e tecnico dell’ospedale e dell’Ismett di Palermo. L’équipe chirurgica dell’Ismett ha prelevato fegato e reni, mentre l’équipe oculistica dell’UmbertoI ha prelevato le cornee che sono state trasferite alla banca degli occhi. Il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra ha ringraziato i familiari del donatore e gli operatori sanitari: “L’attività chirurgica di trapianto – ha detto – riveste un carattere d’urgenza, in quanto connessa alla disponibilità del donatore, condizione non programmabile, indispensabile per l’esecuzione del trapianto e rappresenta un livello essenziale di assistenza…

ASP CATANIA

Catania, focolaio in una comunità evangelica di Pedara: ricoverati al “San Marco”

Nuovi casi di coronavirus in Sicilia, scoppia un focolaio in provincia di Catania, con nove casi già accertati. La maggior parte dei positivi sembrerebbe far parte della comunità della Chiesa evangelica di Pedara. Quattro dei nuovi positivi appartenenti alla comunità si trovino già ricoverati al San Marco. L’Asp di Catania sta provvedendo a individuare altri soggetti della comunità per sottoporli a tampone e circoscrivere il focolaio. Sembrerebbero essere risultati positivi diverse persone residenti a Camporotondo, Mascalucia e in altri paesi dell’hinterland. © Riproduzione Riservata

Molti individuati grazie a contact tracing

Regione, report Covid-19: in Sicilia ci sono 14 positivi, quasi tutti asintomatici

Sono 14, quasi tutti asintomatici, i pazienti risultati positivi in Sicilia in base al report trasmesso dalla Regione siciliana al Ministero della Salute. Il numero maggiore di contagi si registra nel catanese, con 7 casi: cinque sono legati al cluster dell’hinterland etneo mentre altri due sono emersi in occasione dei tamponi effettuati nel pre triage per ricoveri in ospedale. Due positivi sono stati individuati a Messina grazie al contact tracing sulle persone entrate in contatto con i pazienti dell’Istituto ortopedico. Altri due positivi sono stati registrati nel ragusano tra i 108 migranti sbarcati ieri a Pozzallo. Infine un solo nuovo caso ciascuno si registra nelle province di Palermo, Trapani e Caltanissetta, anche quest’ultimo emerso grazie al contact tracing sul paziente trovato positivo ieri. © Riproduzione…

Ospedale Civico

Migrante incinta positiva al Coronavirus, con lei anche i familiari: ricoverata a Palermo

nuovo pronto soccorso

Sono positivi anche i tamponi Covid del marito e del figlio, della donna incinta che da Lampedusa è stata ricoverata all’ospedale Civico di Palermo. Gli esiti degli esami fatti ieri, domenica 26 luglio, dopo che si è appreso della positività della ventiduenne somala, sono stati comunicati stanotte all’hotspot di Lampedusa (Ag). I migranti positivi si trovano al centro di prima accoglienza dal 22 luglio, quando furono soccorsi assieme ad altri 90 connazionali. Nella struttura di contrada Imbriacola hanno avuto contatti con altri ospiti. © Riproduzione Riservata

Cardiologia dell'Arnas Civico di Palermo

Disturbi cardiaci, al Civico un nuovo defibrillatore: trasmette i dati tramite un’app

cardiologia

Un nuovo strumento all’avanguardia arriva presso la struttura palermitana della Cardiologia dell’Arnas Civico di Palermo. “Si tratta di un dispositivo a suo modo rivoluzionario” così ne parla  Giuseppe Sgarito responsabile del Laboratorio di Elettrofisiologia. Il sistema permetterà di gestire i disturbi del ritmo e lo scompenso cardiaco, monitorando il paziente trasmettendo ai medici tutti i dati della funzionalità direttamente su un’applicazione per smarthphone, seguendolo inoltre direttamente da remoto. “Permette al paziente non solo di essere monitorato dal Centro Ospedaliero che lo segue – continua Sgarito- ma di essere direttamente coinvolto nel suo percorso di cura, è come avere un cardiologo sempre al proprio fianco”. Si tratta però di una strumentazione ancora non disponibile per le strutture del sistema sanitario Nazionale, la ditta produttrice ha deciso…

Associazione dei donatori di sangue italiani

Francesco Pira nominato nel Comitato Scientifico del Centro Studi di Avis nazionale

Il professor Francesco Pira, sociologo e docente di comunicazione all’Università degli Studi di Messina è stato nominato Componente del Comitato Scientifico del Centro Studi di Avis nazionale. A comunicarlo al diretto interessato, il Presidente di Avis Giampietro Briola, con una lettera inviata nelle ultime ore.  Consulente per il progetto di comunicazione integrata di Avis Calabria, in passato ha collaborato con Avis Toscana e Avis Veneto in attività di ricerca e formazione, ed è stato relatore a Milano all’Assemblea nazionale. “Ringrazio il Presidente di Avis nazionale Giampietro Briola e tutti i suoi collaboratori per questa nomina di cui sono onorato. Spero di poter dare il mio modestissimo contributo mettendo a disposizione del neonato Centro Studi l’esperienza maturata in tanti anni di lavoro nella comunicazione sociale e…

Centro regionale trapianti

Ospedale Maggiore di Modica: muore mentre si trovava in vacanza, donato il fegato

Donazione di organi da parte di un paziente di 83 anni, deceduto per una grave emorragia cerebrale dopo il ricovero in condizioni difficili nel reparto di rianimazione dell’ospedale ‘Maggiore’ di Modica. L’anziano, originario di Ispica, da tempo viveva a Palermo, e si trovava in vacanza, nella zona di Ragusa. I familiari hanno espresso il consenso alla donazione degli organi. Il processo di donazione è stato gestito dal coordinamento operativo del centro regionale trapianti – insieme con il primario del reparto di rianimazione e anestesia dell’ospedale modicano, Rosario Trombadore, assistito dal collega medico Ernesto Statella e dalle infermiere Rosanna Tizza e Martina Burgaletta, con il gruppo degli infermieri del blocco operatorio. Il percorso è stato curato dal coordinatore infermieristico Ignazio Fidone. Nelle attività di prelievo è…

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